Il Frignano – Breve storia

Il Frignano è la zona collinare e montana della provincia di Modena, dominata dal monte Cimone e alla cui storia per secoli fu strettamente legata quella della famiglia dei Montecuccoli.
I primi insediamenti nella zona del Frignano risalgono al Neolitico iniziale (fra il V e il IV millennio a.C.); le tribù liguri dei Friniates abitarono poi per molto tempo questa zona dell’Appennino: si fa risalire il toponimo Frignano proprio a loro, che lottarono aspramente contro Roma per la propria indipendenza. La capitale riuscì a sottomettere queste popolazioni soltanto nel 180 a.C., imponendo loro un nuovo assetto politico. L’insediamento centrale per la difesa e l’amministrazione della zona, in epoca romana poi bizantina, divenne il Castrum feronianum, ubicato nell’attuale zona di Pavullo e recintato da diverse cinta di mura.
A partire dal IV secolo l’espansione del Cristianesimo si fece sempre più forte anche nel Frignano, fino a quando la nuova fede divenne egemone, conformando anche l’assetto civile del territorio alla propria organizzazione interna, e le pievi assunsero il ruolo di centro dell’amministrazione religiosa; ogni pieve era legata ad una corte, centro dell’amministrazione civile. In epoca romana e bizantina corti e pievi venivano costruite nei fondivalle ed erano coordinate dal Castrum feronianum, a cui era collegata la Plebs de Paúle (l’attuale chiesa di San Vincenzo di Monteobizzo).
Il Castrum feronianum si poneva come ultimo avamposto di difesa dell’impero romano-bizantino contro la penetrazione dei barbari, ma nel 728 il re longobardo Liutprando, con i suoi uomini, lo distrusse. La Plebs de Paúle e la corte vennero trasferite alcuni chilometri a sud rispetto alla posizione d’origine, nella località di Renno, a mezza costa sopra le valli dei torrenti Scoltenna e Leo; si iniziò dunque la costruzione della Pieve di Renno di Monteobizzo, dove nel 1609 sarà battezzato il grande Raimondo Montecuccoli, e della relativa corte.

PieveRenno

La Pieve di Renno, dove il 21 febbraio 1609, nel giorno stesso della propria nascita, fu battezzato Raimondo Montecuccoli. Foto ©Roberto Leoni

 A circa un chilometro in linea d’aria dalla pieve si elevava lo sperone roccioso di Montecuccolo (873 msm), dove sarà trasferita la corte di Renno quando le necessità di difesa e rifugio cominceranno ad accentuarsi.
Le terre del Frignano conservarono per molto tempo una propria unità giurisdizionale: durante l’Alto Medioevo il Frignano si delineò come entità autonoma gestita dall’autorità dei Canossa. All’inizio del XII secolo alla circoscrizione religiosa e civile del Frignano facevano capo la Pieve di Renno e la corte di Montecuccolo, che dominava sulla valle dello Scoltenna e del Leo (verso la Toscana) e sulla piana di Pavullo (verso la Pianura); alla torre di avvistamento e difesa, nucleo d’origine del castello, si affiancò una prima abitazione, e gli edifici vennero circondati da una recinzione in muratura. I feudatari del Frignano, noti col nome di Corvoli o Frignani, si insediarono a Montecuccolo quando vi si trasferì la corte, di cui avevano già la responsabilità e il comando; cominciarono allora a farsi chiamare da Montecuccolo, poi, definitivamente dal 1150, Montecuccoli. Da quel momento in avanti le intricate vicende della famiglia si sarebbero saldate indissolubilmente a quelle della nostra terra.

 

 

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