Marano sul Panaro

La nascita di MARANO SUL PANARO risale a prima del Mille, ma solo nel 1630 fu dato in investitura al marchese Francesco Montecuccoli. Si narra che Raimondo Montecuccoli di ritorno dalla battaglia della Raab contro i turchi, depose nell’antica chiesa locale i suoi stendardi. Il Mulino Montecuccoli, affacciato sulla piazza centrale (piazza Matteotti), risale almeno al 1336, e venne acquistato da Francesco Montecuccoli nel 1654: egli fece incidere le proprie iniziali in ferro battuto nella lunetta del portale; nel 1907 l’edificio divenne sede di una centrale elettrica le cui apparecchiature furono utilizzate dall’ENEL fino al 1973. Il recupero, a cura del Comune, venne ultimato nel 1994, e gli edifici sono ora sede museale. Nelle immediate vicinanze del fiume Panaro si trova la residenza di campagna dei Montecuccoli, la Villa Colombarone, caratterizzata da un articolato sviluppo planimetrico di corpi collegati tra loro e destinati a villa padronale, torre colombaia, abitazioni di salariati e di servizio e piccolo opificio; l’accesso agli appartamenti signorili è segnato da un grande stemma marmoreo dei Montecuccoli.


Il sito ufficiale del Comune di Marano sul Panaro


Bibliografia:
AA.VV. Il Frignano, Insediamento storico e beni culturali, Istituto per i beni artistici culturali e naturali dell’Emilia Romagna, Amm.ne Provinciale di Modena, Modena 1998
A. Garuti, L. Righi Guerzoni, Guida dell’Appennino Modenese, Modena 1991
AA.VV. Le Case, le Pietre, le Storie, itinerari nei comuni della Provincia di Modena

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