Montecenere di Lama Mocogno

Il primo agglomerato di case nel territorio di LAMA MOCOGNO ebbe origine alla metà del XVI secolo su un vasto pianoro dove si tenevano un mercato quindicinale e la fiera di San Matteo. Diede il nome all’abitato la lama, ovvero lo stagno nei pressi del pianoro. L’importanza del piccolo centro andò aumentando soprattutto grazie alla costruzione durante il Settecento delle due grandi strade di transito appenninico: la via Vandelli e la via Giardini. Andò invece decadendo l’antica Mocogno, feudo dal 1212 dei Montecuccoli e dal 1405 dei Pio di Carpi, e annesso in seguito alla podesteria di Brandola. Con l’Unità d’Italia i due centri vennero fusi amministrativamente nel Comune di Lama Mocogno.

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La torre di Montecenere, importante punto di avvistamento nel sistema difensivo del castello di Montecuccolo. Foto ©Roberto Leoni

Nel Comune di Lama Mocogno è il borgo di MONTECENERE (776 msm), menzionato per la prima volta in un documento del 998 relativo al Castrum Feronianum. La sua funzione era di avamposto per l’avvistamento, il controllo e la difesa del territorio: la torre in pietra, costruita tra XII e XIII secolo, ha una base rettangolare molto ampia che fa pensare ad un antico sviluppo verticale piuttosto elevato. Il possente volume con base a scarpa è costituito da muratura in pietrame con tessitura a filaretto e angoli rifiniti. Nel prospetto a levante è l’ingresso a piano terra; il portale originario, sopraelevato, è osservabile nel lato est. La torre aveva un ruolo importantissimo nel sistema difensivo del vicino castello di Montecuccolo: fungeva infatti da torre di avvistamento, e si trovava su una via di comunicazione importante con la toscana, strada che si fa risalire al periodo romano e che da Montecuccolo, attraverso Strettara e Pievepelago, portava a Cutigliano. Il complesso fortilizio venne affidato alla famiglia Montecuccoli, ma ben presto tra i due cugini feudatari Gaspare e Lanzillotto iniziarono gravi divergenze che sfociarono nella morte di Lanzillotto e nella presa violenta di Montecenere da parte di Gaspare, che divenne signore indisturbato di un vasto feudo.


Il sito ufficiale del Comune di Lama Mocogno


Bibliografia:
AA.VV. Il Frignano, Insediamento storico e beni culturali, Istituto per i beni artistici culturali e naturali dell’Emilia Romagna, Amm.ne Provinciale di Modena, Modena 1998
A. Garuti, L. Righi Guerzoni, Guida dell’Appennino Modenese, Modena 1991
AA.VV. Le Case, le Pietre, le Storie, itinerari nei comuni della Provincia di Modena

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